Come lavoro

Manuel Malesani

Ogni volta che affronto una tela, non ho mai un’idea su dove mi porterà.
Mi piace improvvisare la struttura ma l’equilibrio generale e l’accostamento dei colori sono per me fondamentali.
I neri e i rossi sono i miei colori preferiti, parto sempre da loro per poi aggiungere i miei gialli e i miei blu.
Amo l’Arte, una passione che coltivo costantemente. I miei riferimenti “impossibili” sono Afro, Vedova, Celiberti, Pedretti, Pollock, e il mio grande “maestro virtuale” Franz Kline, secondo me il più grande artista del secolo scorso.
Quando dipingo, stendo la tela a terra così da poterci girare attorno: non so mai dove arriverò e non considero un “alto” o un “basso”, un lato destro o sinistro, l’importante sono l’equilibrio e i colori. Sfumature e tonalità le creo senza “campioni”, direttamente sulla tela. Mi piace creare macchie di colore spesse, o intere aree, che poi graffio o lavoro con utensili appuntiti.

Quando realizzo scenografie in legno utilizzo pannelli di spessore variabile che ritaglio e levigo a mano, spesso componendo strutture anche complesse, che poi dipingo ad acrilico.
Ma il legno lo utilizzo anche per creare gadget (agende, scatole portagioie, casette, portapenne, sagome fermaporte) o oggetti d’arredamento, come letti sagomati o tavoli, che dipingo sempre coi miei amati acrilici. Li dipingo con i miei personaggi, i miei boschi e le mie città, che adatto di volta in volta alla forma della sagoma o del mobile.

Manuel Malesani Artista e Pittore, Verona, Italia

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